202 - Convivenza con Alberto
Dopo di lei è Alberto ad andare sotto la doccia e lei si accorge che, come al solito, lui è molto disordinato, i pantaloni, la maglietta, i boxer, sono per terra.
A lei viene da dire “Dimmi un po’, bello mio! Guarda che non sono la tua serva!”
Dalla doccia non sente risposta ma solo il suo fischiettare allegro.
Francesca si china a raccogliere i vestiti e sente chiudere l’acqua il che significa che lui sta per uscire dal bagno. lei ha un impulso improvviso, si ferma e traffica sul mobile del bagno senza sapere bene cosa stesse facendo. Il suo scopo è di vederlo nudo. Alberto uscito dalla doccia si asciuga senza fare caso alla sua nudità e alla presenza della sua donna.
Lei gli fa l’occhiolino dallo specchio e il primo pensiero è “Lui ha 42 anni ed io sono ancora giovane, abbastanza vicina alla sua mentalità anche se c’è una differenza di età che ci differenzia. Lui è più maturo e sicuro, ma è anche più fragile”
Facendo finta di trafficare, Francesca continua a guardarlo nello specchio ed è orgogliosa di essere la sua amante. Gli occhi percorrono il corpo di Alberto e per un attimo si soffermo sul suo cazzo, molle e grinzoso ma grosso e come in un flash lo immagina in piena erezione con il glande pulsante e violaceo. Ridendo tra sé lei senza guardarlo esce dal bagno e va in camera da letto per stendersi sul letto matrimoniale. Pensa a quante battaglie ha visto quel letto poiché è lo stesso di quando Alberto era sposato, i figli sicuramente li ha concepiti qui montando la moglie e sborrandole dentro con grande goduria.
Francesca vorrebbe tanto che Alberto le dimostrasse concretamente quanto le piace.
Quando entrambe sono a letto si baciano e si addormentano.
Per Francesca perché non è normale, lei è abituata ad essere montata prima di dormire ma Alberto è l’unico maschio che in quel momento e poiché è molto stanca per la giornata di lavoro, si assopisce e poi scivola nel sonno.
La notte però è strana, lei si sveglia dopo circa mezz’ora e non c’è verso di riprendere sonno, non riesce a dormire, è agitata e non sa il perché ed allora si solleva puntando le braccia e guarda Alberto che al suo fianco russa tranquillo e lei sogna l’amore, il sesso e la complicità. Francesca si meraviglia di sé stessa e si colpevolizza ma l’ha cercato, ha spinto le cose fino a quel punto con i suoi atteggiamenti e le parole. Ha fatto in modo che diventasse l’amante di Alberto realizzando un progetto che aveva in mente.
A ripensarci lei si sta bagnando, deve toccarsi. La tensione è forte, tanto lui dorme e non si sveglierebbe. Toccandosi arriva velocemente a dire “Sììì, Oh, sìììhh, mi piace, Oh che bello! Sìììhh …. sto già venendo!!”
Lei guarda Alberto, lo vede dormire tranquillo ma per le la voglia di fare sesso è fortissima, ha voglia di fare sesso di essere penetrata, di avere la sua intimità occupata dal cazzo del suo amante. È da un po’ di tempo che non le capitava di prendere l’iniziativa e se lo facesse, lui penserebbe che è impazzita.
Sono pensieri che Alberto ignora. In lei c’è un tarlo che la rode e la rende nervosa, irritabile.
Stando sotto la doccia mi era masturbata e non lo faceva da tempo. Sotto il getto d’acqua che cade dall’alto, Francesca si è insaponata e si ha toccato il clito. Immediatamente ha sentito una scossa risalire lungo la schiena ed ha continuato a toccarsi e penetrarsi con le dita e in pochi secondi è venuta lanciando un urlo soffocato che Lui non ha sentito.
È stato un orgasmo violento e piacevolissimo. Ha dovuto sedersi sul piatto doccia qualche minuto per riprendersi dallo stordimento e, uscita dal box doccia, ha un attimo in cui si è sentita felice perché quell’orgasmo è stato bello e piacevole.
Con il suo fidanzato amante, Francesca è a letto e dopo essersi sgrillettata si sente più rilassata e riflette sul fatto che quando scopa con Alberto non prova le stesse sensazioni. Comunque la sua mano funziona meglio se c’è lui al fianco.
Nei giorni seguenti Francesca non va a lavorare e resta a casa a casa di Alberto il quale l’ha esentata dal lavoro chiedendole di passare qualche giorno a casa perché a lui piace trovarla al rientro e provare a convivere per qualche giorno come prova di una futura convivenza più stabile.
Infatti appena Alberto è tornato a casa, lei senza farsi notare, l’ha controllato a distanza.
Lui l’ha baciata, lei lo ha abbracciato e poi lui si è andato nel suo studio forse a giocare al computer.
Incredibilmente Alberto è uscito dal suo studio, dove lui solitamente o gioca oppure lavora e le ha detto ,
”Francesca, stasera mangio fuori. Me lo consenti?”
Anche questa volta Francesca ha avuto quello stato che lei chiama strano.
“Va bene. Tonerai tardi?” chiede lei.
Il comportamento di Alberto però è inusuale perché lei lo vede andare in bagno e sente il rumore della doccia. Allora lei si avvicina alla porta e aspetta. Quando sente chiudere l’acqua, con decisione Francesca entra e mi mette a trafficare. Lei raccoglie gli indumenti e gli avvicina l’asciugamano. Lui ha chiuso la doccia ma non esce.
Anche questa è una stranezza.
Il cuore di Francesca ha accelerato i battiti. Lei gli volta le spalle e traffica nell’armadietto come a cercare qualcosa e occhieggia rapida nello specchio.
Alberto vedendola voltata esce dalla doccia ma subito Francesca occhieggia e la prima cosa che vede è il suo sesso che non è più molle come altre volte. Infatti è mezzo eretto e oscilla orizzontale mentre lui prende l’asciugamano. Lei solleva gli occhi e vede che lui la guarda e lei subito distoglie lo sguardo mostrando indifferenza.
Il cuore di Francesca batte all’impazzata e si deve appoggiare per respirare a fondo per calmarsi.
Quando Alberto entra in cucina per salutarla, si è apparentemente calmata. Quando lui esce lei resta da sola con sé stessa. Ciò che la agita e la rende irrequieta è il sesso di Alberto, il suo cazzo per lei è vitale e ne vorrebbe molto di più.
Lei si chiede come fare a fargli capire che ciò che le dà non le basta, si vergogna a dirlo e le viene da piangere ma una fitta tra le gambe la riporta alla realtà allora si tocca il perizoma e lo sente bagnato e non resiste ad infilare la mano tra la pelle del pube e il tessuto del perizoma, si tocca con le dita ma ritrae la mano perché non serve poiché le basta serrare e rilassare le cosce per godere.
Ritorna a letto e non resiste alla eccitazione. Per attenuarla si masturba silenziosamente e un attimo prima di venire, con la mente, rivede il cazzo di Alberto mezzo eretto che oscilla davanti al viso.
Francesca si rivede in bagno quando poche ore prima era entrata mentre Alberto faceva la doccia e quando è lui uscito l’ha guardato nello specchio senza nascondere lo sguardo, ha rivisto lo sguardo con cui si è accorto che lo guardava, al che le torna in mente quando si sono fissati per un attimo ed anche quando lui ha continuato ad asciugarsi senza imbarazzo per la nudità.
Senza aggiungere altro lui esce e va chissà dove, al ritorno dalla serata ‘privata’, la bacia, la scopa ma la lascia insoddisfatta.
Da quel giorno Francesca entra spesso in bagno, fa finta di trafficare e lo osserva con un po’ di arroganza e lui ricambia con lo stesso sguardo come se si mettesse in mostra.
L’ultima volta che lei ha fatto la solita manfrina in bagno lui l’ha sorpresa nel farla ed allora lui è uscito dalla doccia e, mentre lei lo guarda, ha visto il suo pene pian piano arrivare alla completa erezione. Le è venuto da pensare che si fosse eccitato al solo pensiero che lo stesse guardando.
Non essendo una pivellina del sesso Francesca l’ha guardato fisso, lui ha sostenuto quello sguardo e, dopo un po’, è uscita lasciandolo ad asciugarsi.
A tavola, la sera prima durante la cena, era normalissimo e c’è nulla di diverso o particolare nel suo comportamento.
Al termine lo sente andare in bagno e, come attratta da un forte desiderio ed anche per abitudine, anche lei va in bagno e non le mossette per fargli capire che ha voglia di fare sesso, però si appoggia al mobiletto del lavandino ed incrocia le braccia, aspetta che finisca di farsi la doccia e si chiede perché lui abbia fatto due docce, una prima di cena ed una dopo.
Quando è uscito tutto nudo e bagnato, Alberto l’ha fissata un attimo con lo sguardo di persona interdetta nel vedere che lei lo guarda con aria di sfida, poi tranquillamente ha proseguito ad asciugarsi fermandosi davanti a lei con lo guardo fisso e gli occhi negli occhi. Lo tradisce solo un leggero rossore e Francesca, abbassando la testa, vede che lentamente il suo sesso va in erezione davanti sotto gli occhi di lei abbastanza meravigliata. Non le è restato che guardare quel cazzo eretto e ne viene attratta. Quel sesso di maschio si sta arrapando, lentamente si erge e man mano s’indurisce oscillando al ritmo del suo respiro, nell’asta del pene compaiono in rilievo le vene che rendono l’idea della sua eccitazione, la pelle del prepuzio lucido e rosso si ritrae completamente liberandolo.
Francesca solleva lo sguardo come a chiedere “Beh, cosa vuoi da me?” e lui la guarda inespressivo e lei non resiste. È lei a cedere, vuole essere la sua femmina ed abbassa lo sguardo sul cazzo e poi si inginocchia davanti a lui andando con gli occhi a leggere il volto del suo fidanzato che sembra dire “Allora cosa aspetti?”
Lei ha ancora un attimo di indecisione e poi ogni barriera cade. Avvicina la bocca al cazzo e con la lingua lo lecca leggero sul frenulo come ad assaggiarlo. Lecca il glande esternamente per un attimo e poi decisa lo copre con la bocca e lentamente lo ingoia. Un gemito di Alberto la riporta alla realtà ed a dirsi “Cosa sto facendo? Un pompino al mio datore di lavoro o al mio uomo?”
Francesca sta per sollevarsi quando viene bloccata da una fitta di piacere che le attraversa il basso ventre. Le sensazioni provocate dal sentire il cazzo riempirle la bocca, la eccitano e ogni remora sparisce, affonda le dita nelle natiche di Alberto e lo tira a sé, gli lecca i testicoli, si ficca il cazzo in fondo alla gola fino a quasi farsi mancare il respiro, sente i suoi gemiti che la eccitano ancora di più.
Succhiare il sesso maschile a lei è sempre piaciuto ma non ne va pazza perciò lo fa sempre in maniera più o meno frettolosa ma con il suo Alberto le piace e si eccita.
L’orgasmo di Alberto la prende di sorpresa, non se lo aspetta così rapidamente perché lui non è mai stato frettoloso e non soffre di eiaculazione precoce.
Il cazzo s’irrigidisce ancora di più, pulsa e le riempie la bocca di liquido caldo e viscoso.
L’istinto la spinge a staccarsi ed ingoia pur continuando a succhiare.
Intanto le dita di Francesca sono sul clito e si sta sgrillettando.
All’improvviso l’orgasmo prende anche lei e contrae le gambe ed anche le labbra che avvolgono il cazzo.
Quella azione a lui causa dolore perché si ritrae di colpo uscendo dalla bocca.
Francesca per un attimo è come se perdesse i sensi, è l’effetto dell’orgasmo e deve appoggiarsi al pavimento con le mani, respira con la bocca aperta, le manca il fiato ed il cuore batte all’impazzata.
Trova la forza per sollevare lo sguardo e fissare Alberto in volto, si rialza a fatica, si appoggia con le mani al mobiletto del bagno e si guarda allo specchio ma non ha il coraggio di guardarsi negli occhi, invece va dritta a guardare la bocca che è aperta per riprendere fiato. Vede che le sue labbra sono lucide e un filo di sperma le cola da un angolo. Poiché lei è curiosa, apre di più le labbra e in bocca nota dei residui biancastri: è sborra. Con un dito raccoglie lo sperma che si è depositato sul mento, lo guarda e se lo porta alla bocca succhiandolo, immediatamente dopo inghiotte tutto ciò che ha in bocca per godersi il sapore.
Quando si riprende dall’estasi, Francesca si sente finalmente appagata e rilassata.
Alberto la bacia, la abbraccia e le promette di farlo più spesso.
I due vanno a letto e lei si stende lascivamente su un fianco e non le sembra vero, crede di vivere in un sogno.
Lui non tarda a dormire e lei lo guarda perso nel modo dei sogni al suo fianco. Francesca si chiede se capirebbe mai la sua vita di ragazza tutta sesso che ho fatto fin ora.
Lui le ha detto qualche giorno prima che era sposato e che ha due figli da un’altra donna che era sua moglie. A Francesca quella dichiarazione non meraviglia per niente però l’idea che abbia avuto una relazione lunga in fondo la turba. Lì sul letto a guardare lui che dorme si fa venire la domanda se capirà Alberto che avuto una sua vita passata con anni di matrimonio che si è affievolito, l’amore, il sesso e la complicità con la donna che era sua moglie.
Francesca riflette sul fatto che non lo ha cercato un rapporto di tal genere ma ha contribuito ad arrivare ad un rapporto simile. Lei lo ha provocato ed ha fatto in modo che si avverasse sapendo che sarebbe successo.
Però i pensieri sulla filosofia di coppia svaniscono e lei torna ad essere quella bella ragazza sexy e narcisista sia nel vederlo nudo sia per la voglia che ha di lui tanto che si sta bagnando nuovamente ed ha necessità di toccarsi perché l’eccitazione è forte.
Francesca si sgrilletta e pensa a lui ed al suo cazzo da cui ha bevuto la sborra. Può muovere bene le dita nella sua figa perché lui dorme e non si sveglierebbe ed infatti qualche minuto dopo “ …. Sìhhh, belloo! Oh, sìhh, bello! Cosìì!! Sto venendo!” e si irrigidisce e trema debolmente, poggia le labbra sul braccio sinistro per soffocare le urla che altrimenti avrebbe lanciato causando il risveglio di Alberto. Lei non vuole fargli sapere che si è sgrillettata.
Durante l’apice dell’orgasmo solleva la pancia, cerca di trattenere i movimenti scomposti, serra le gambe che si allungano e stringe la mano sinistra tra di esse.
Al risveglio Alberto la bacia e le dice che gli piace, la prende sotto le ascelle e la solleva in piedi. Lui ha lo guardo interrogativo di chi non vuole più proseguire con quel comportamento e resta impassibile, con le mani lentamente le sbottona il babydoll che lui apre e le sfila. I due continuano a guardarsi senza dire una parola, parlandosi con gli occhi.
Lui la abbraccia e la bacia sul collo, osserva le tette con i capezzoli induriti dall’eccitazione ed abbelliti dalle barrette dorate dei piercing e li sfiora con il dorso della mano, si allontana un po’ e fa scorrere lo sguardo sul corpo di Francesca, si riavvicina, s’inginocchia davanti a lei e, infilando le dita perizoma, che stranamente ha usato quella notte, li abbassa lentamente. Per istinto Francesca si copre con una mano le tette mentre lui, con una lentezza incredibile, le prende una caviglia alla volta, le sfila il perizoma facendolo scorrere sulle gambe. Infine resta davanti a lei, la prende per mano, le guarda l’inguine, la prende per la vita e le dà leggero un bacio sulla pancia, con la punta della lingua la lecca risalendo, le bacia l’ombelico e con la punta della lingua lo penetra, poi risale ulteriormente lentamente lungo lo sterno e con la punta indurita della lingua lecca tutt’intorno alle areole e titilla i capezzoli.
Francesca è eccitatissima e si chiede dove ha imparato a lasciarsi fare quelle cose ed a godersele.
Quando Alberto prende in bocca un capezzolo e lo succhia, il fiato trattenuto da Francesca esplode e inizia a ululare.
Una mano di Alberto sale a stringere l’altra mammella ed allora lei abbraccia Alberto che con una mano sulla nuca la spinge a sé.
Lui con un’altra mano va ad accarezzarle la pancia e poi scende sul pube.
Francesca apre le gambe e subito due dita le aprono le grandi labbra. Lei era già bagnata ed ora lo è di più.
A Francesca le dita che corrono sul suo corpo piacciono e lui non si esime dal farle passare lentamente avanti e indietro alla ricerca del bottoncino indurito che appena trovato lo stringono leggermente.
Poiché la manovra a lei è graditissima, apre maggiormente le cosce ed Alberto la penetra con due dita unite muovendole avanti e indietro mentre con il pollice le stimola il clito facendole mancare il fiato dal piacere preliminare al tanto desiderato orgasmo.
Di colpo Alberto si ferma e si stacca leggermente da lei che riapre gli occhi e, con la bocca aperta e gli occhi socchiusi, lo guarda e vede che anche lui la sta guardando con un’espressione strana.
Lui sfila le dita bagnate dalla fighetta e le porta alle labbra per succhiarle e lei lo guarda sconvolta perché arrapata e le sensazioni di piacere le fanno tremare le gambe.
Francesca non ha tempo di pensare, è troppo presa.
Alberto la prende per le braccia e la fa sdraiare sul tappeto, lei segue le sue indicazioni come un automa, felice che sia lui a comandarla. Il fidanzato la prende per le caviglie e la solleva piegando le gambe sul petto; tenendola così aperta si stende tra le gambe e lei avverte il contatto delle labbra della sua bocca che le coprono il sesso. Da quel momento l’unica cosa che percepisce sono le sue labbra e la sua lingua che la lecca, la succhia e la penetra.
Avendo la mente concentrata su ciò che lui sta facendo, lei perde la cognizione del tempo, è capace di urlare di piacere e stringere le cosce intorno alla sua testa fino a quando ha l’orgasmo che la scuote.
Quando ritorna un po’ in sé, Francesca trova Alberto sdraiato ad abbracciarla e baciarla sul viso e sul collo.
Lei, felicissima di essere stata scopata dal suo uomo, prende tra le mani il suo viso, lo solleva e lo guarda sorridendo ed anche lui fa la stessa cosa accostando la sua pancia contro quella di lei la quale in quel momento sente il suo cazzo ancora in erezione che tenta di aprire le grandi labbra. Un attimo dopo le sue grandi mani si Alberto le sollevano le cosce per portarla in posizione e lentamente la penetra.
La sensazione di avere ancora una volta il suo cazzo dentro sconvolge Francesca che lo guarda e lo vede sollevato sulle braccia, con gli occhi chiusi, concentrato sul suo piacere.
Lentamente Alberto la penetra e poi si sfila muovendo il bacino.
Lei vorrebbe dirgli qualcosa e lo chiama “Alberto, ascolta …. Alberto ….” cerca di dire ma lui non la ascolta e continua a scopare lentamente con gli occhi chiusi assaporando pienamente la goduria che gli procura la fighetta giovane che riempie fino in fondo.
Il sentirsi quel cazzo dilatarla e sfregare dentro, risveglia in lei l’eccitazione e non sa resistere, quindi Francesca si lascia andare senza freni alle sensazioni.
Avverte che il movimento che lui fa dentro di lei accelera, sente il suo respiro farsi affannoso e mormorare qualche cosa che non capisce.
Francesca sta arrivando all’orgasmo quando improvvisamente si ricorda che è in periodo fertile e lui non ha nessuna protezione.
Gli grida “Alberto! ….. Alberto! ….. non venirmi dentro! Non venirmi dentro! Esci con urgenza dalla figa!”
In un lampo anche lui realizza la situazione, si sfila da lei, si alza, le solleva il busto, le prende la testa tra le mani, avvicina il suo cazzo alla bocca che Francesca apre, la penetra sino in fondo e tenendo ferma la testa la scopa in bocca. Qualche spinta dopo Alberto si svuota riempiendole la bocca con la sua sborra.
Ormai abituata a ricevere lo sperma in bocca ed anche ad ingoiarlo, poiché ha il cazzo di Alberto dentro e non riesce a farlo uscire, lascia che lui le sborri in bocca e lui le lascia la testa e si sfila.
I due amanti si sdraiano sul tappeto abbracciandosi stretti, dopo un po’ si alzano e, senza dire una parola, tornano alla loro vita apparentemente normale.
Francesca dice a sé stessa e si ripete “Non succederà più”
Non sarà così e già in tarda mattina ha dei dubbi sulla sborrata della notte precedente.
I giorni passano ed il ritornello “Non succederà più” la ossessiona.
Un giorno dopo circa venticinque giorni chiama il ginecologo per farsi prescrivere la pillola poiché vuole scopare senza il patema d’animo di una gravidanze inutile. Lei non si sente pronta a diventare madre e cambiare la sua vita nella speranza che lui la voglia ancora. Da ragazza molto figa e sexy desidera godersi il sesso senza paure.
Per presentarsi dal ginecologo Francesca si depila per bene come fa sempre ogni giorno al risveglio, indossa lingerie molto fine e di classe abbinando calze 7 DEN scure con riga posteriore e reggicalze.
L’intenzione è di provocare il ginecologo pur sapendo che lui di fighe ne vede e ne tocca tante molto più belle di lei.
Per come si sente quel giorno e per come si è vestita, non ho altre parole per definirsi, le sembra di essere diventata una pervertita.
Arrivata nello studio medico, il ginecologo la fa accomodare e le chiede se ci sono problemi particolari. Era da un po’ che non la vedeva e visitava e per lui è stato naturale chiedere il perché di una visita straordinaria.
“No, nessun problema. È che vorrei prendere la pillola anticoncezionale”
Lui, sorpreso, solleva le sopracciglia e le chiede “Come mai ora dopo alcuni anni che te la propongo? Cara mia tu scopi tanto e pensavo che avessi già partorito una masnada di figli. E’ ora che ti decida a prenderla così potrai scopare come vuoi e quando vuoi senza pensieri”
Quel medico sa perfettamente che Francesca è ninfomane e che il sesso per lei è tutto.
A quelle parole lei arrossisce e risponde.
“Sa, io e il mio fidanzato vogliamo un po’ di libertà nel fare sesso e vorrei essere più spensierata”
Lui fa un sorrisetto e la prega di prepararsi indicando lo spogliatoio.
Una volta dentro, Francesca sente la sua voce del dottore che le dice “Denudati e togli anche il reggiseno. Vorrei palpare le mammelle per eventuali noduli”
Lei ubbidiente si spoglia completamente tenendo indosso le calze ed il reggicalze. In quel momento sii accorge con terrore di essere bagnata ed si vergogna che il medico la veda, è la prima volta che le succede, di solito l’imbarazzo della visita non le fa quell’effetto ed è asciutta. In quei pochi secondi vorrebbe che il pavimento la inghiottisse oppure rivestirsi approssimativamente e scappare. Non accade niente di tutto ciò ma respira profondamente e ritorna da lui che la aspetta e la squadra per bene in modo strano.
Le altre volte l’uomo aveva un atteggiamento impersonale e lei si dà della scema nel pensare a lui come uno che ci vuol tentare anche se lo sta provocando. Anche se lei ha quell’impressione, continua nella velata seduzione e il medico la aiuta a salire sul lettino e prendendola per le gambe e la sistema in modo che stia comoda.
Non lo guardo in volto. Francesca è troppo bagnata ed ha la figa grondante per la vergogna non lo guarda in viso e non sa come nascondere la macchia sul perizoma. Poiché il diavolo fa le pentole senza i coperchi, Francesca non ha in borsa un perizoma di ricambio, non lo ha mai avuto ed è già tanto quello che indossa perché solitamente non ne indossa lasciando nude le sue parti intime.
Il medico le palpa le tette e, se già si sente troia, in quel momento ne sta dando una dimostrazione.
I suoi capezzoli si sono induriti e sono puntati verso l’alto.
Lei gode in quella situazione e Per cercare di sminuire la situazione cerca di pensare ad altro ma lui cosa fa: con mossa inaspettata le strizza i capezzoli tra le dita. Nonostante il piacevole dolore, lei si volta verso di lui e nota che la sta osservando sorridendo. Nelle mani Indossa dei guanti in lattice e, con le gambe già sui supporti, la tira un po’ più in giù prendendomi per le gambe per far avvicinare il sedere al bordo.
Francesca dice a sé stessa mentalmente “Così ti va bene? Sono bella aperta così?” nonostante in quei momenti non sia facile chiudere gli occhi e pensare ad altro. La figa le viene aperta senza la necessità di usare lubrificanti e si chiede quanto impiega a visitare la vagina.
“Fai presto! Quanto ti ci vuole? Le altre volte non ci impiegavi così tanto!“
Le sensazioni sono belle e piacevoli e le sembra che sia frutto della sua immaginazione ma non è così. infatti il dottore la sta sgrillettando e se continua così lei viene tra le sue dita.
Pochi istanti dopo Francesca lo sente dire “Si rilassi, ho quasi finito” ma non ha detto se davanti o dietro e subito la accarezza anche dietro e come la tocca nella mente di Francesca si formano le seguenti parole “Hooo dio! Mi sta infilando le dita dietro!!“
“Rilassati! Rilassati!” fa lui.
Francesca risponde a voce normale “Mi fa male!”
Ma lui insiste con le dita dentro di lei, le sente muoversi un po’ dietro, un po’ davanti, e poi ancora sia dietro che davanti in contemporanea, la sta riempiendo con le dita.
Francesca avrebbe voluto dire “Smettila per favore, smettila! “ ma sono tutta una contrazione per le scariche di libidine che partono sia dal culo che dalla figa e vanno al cervello e non ha il coraggio e né la forza di aprire gli occhi.
Poi nel silenzio totale sente sfilare le dita e apre gli occhi e, con grande meraviglia, si accorge di essere sola ed allora si alza barcollando e va a rivestirsi.
Il ginecologo è andato nella camera affianco a quella dove si trova lei e, appena vestita, anche lei lo raggiunge. Lo trova seduto a scrivere e lei si siedo anche lei senza che lui dica una parola.
“Dottore, mi devo scusare, …. non so proprio cosa mi sia successo!”
“Non ti scusare” le risponde guardandola con un sorrisetto ”Succede spesso a molte donne. Accade molto di più di quanto si possa pensare!”
La risposta sembra detta per sbeffeggiarla e lei replica irritata “Sarà, ma a me non è mai successo!”
Il ginecologo da persona sveglia e attenta ribatte all’istante ”C’è sempre una prima volta!” ed a quelle parole Francesca rimane di merda seduta sulla poltroncina a riflettere.
Poi sbotta “Già! C’è sempre una prima volta!”
Finito di scrivere, il dottore le rivolge la parola per darle il suo parere. Le prescrive la pillola anticoncezionale ed alcune analisi, infine si salutano, paga ed esce.
Francesca prende la pillola da una settimana e finalmente scopa con Alberto senza dover preoccuparsi di indesiderate gravidanze e come sempre gode tanto.
Come ormai accade, Alberto esce di notte con gli amici ed lei è sola a casa. La solitudine la porta a pensare al sesso. Infatti è tentata di farsi un ditalino ma pensa che lui potrebbe rientrare e trovarla sul più bello e lei non vuole che ciò succeda perché vuole il suo cazzo dentro di sé.
Francesca si stende sul letto, accende la TV e poi prende sonno, quando si sveglia sono le tre di notte ed Alberto sta rientrando in quel momento. Lui è convinto che lei sia addormentata poiché solitamente lo è, ma non quella notte.
I due si baciano, lei lo abbraccia e si addormentano e così la sua voglia va a farsi benedire.
L’indomani mattina Alberto si è appena svegliato alle nove ed ha lo sguardo ancora molto assonnato. Francesca è in piedi dalle sette ed attende che lui si svegli, quando lo vede aprire gli occhi gli si avvicina e lo aggredisce.
“Sei rientrato alle tre. Lo sai che durante la settimana non voglio che tu faccia così tardi. Devi andare a lavorare ed ora sei uno straccio. Vuoi che i clienti lascino lo studio e vadano a dare cause ad altri avvocati?”
Lui fa un sorrisetto con una smorfia arrogante e la fissa.
“Sono stato con Giusy” e aggiunge ”a scopare”
Sono parole forti difficili da elaborare e accade ciò che mai lei avrebbe pensato di fare: dargli una sberla.
Lui le blocca la mano e sempre fissandola con aria arrogante le chiede con tono di sfida “Sei gelosa?”
La domanda gela Francesca che rimane lì come un’ebete a fissarlo e risponde sfidandolo “Ebbene sì, sono gelosa! Hai qualcosa da dirmi ancora?”
Alberto ancora un po’ insonnolito le afferra il polso facendola sedere sul letto e porta la mano di Francesca sul suo inguine che attraverso il tessuto sento la sua erezione. Lei lo lascia afre e stringe con la mano il cazzo già turgido, con uno strattone lo libera e trova il suo amante nudo con il cazzo in totale erezione, lungo ed appoggiato alla pancia.
Le mani di Alberto la spingono verso il quel sesso e nell’avvicinarsi lei sente un odore dolciastro “Puzzi di sesso. Questo è odore di sbroda e sborra mischiati” gli dice.
Quell’odore caratteristico e pungente eccita Francesca che si immagina Alberto con una donna ed il cazzo nella figa.
Quell’immagine creatasi nella mente la eccita e la infastidisce però decide di prendere in mano il cazzo di Alberto, lo lecca e sente il sapore in bocca e poi lo succhia con ingordigia e un po’ di cattiveria quasi a fargli male e lo guarda un attimo in volto trovandolo rilassato con gli occhi chiusi a godersi il piacere di avere il suo cazzo nella bocca della sua ragazza.
Una volta che quel sesso è diventato turgido e ben formato, Francesca ha voglia di sentirlo dentro e per farlo si sistema a cavalcioni, sposta con due dita le grandi labbra e strofina il cazzo, ormai rigido, tra le labbra, godendosi le sensazioni.
La fighetta è talmente bagnata che lo fa scivolare dentro di sé in un attimo, spinge il bacino per sentirlo fino in fondo fino a toccare l’utero.
Le sensazioni che Francesca ha sono bellissime.
Lei si muove facendo scivolare il cazzo quasi fuori poi spinge per averlo di nuovo dentro, lo sente dilatarle e occuparle la vagina e ciò la fa impazzire di piacere che la porta ben al di là della realtà. Infatti l’orgasmo è prossimo e sta per venire. Le viene naturale spingere fino in fondo premendo il glande contro la bocca dell’utero. A quel contatto Francesca si contrae, si irrigidisce, trema, e urla liberando il fiato trattenuto.
In quei momenti lei perde il controllo di sé e spruzza sulla pancia di Alberto dei liquidi carichi di ormoni che fanno mantenere fortemente eccitato l’uomo.
Terminata la fase dell’orgasmo che è durato un po’ del solito, lei gli crolla addosso rilassandosi e stendendosi sul petto. In quei momenti in cui le forti sensazioni diminuiscono gradualmente, Francesca sente le braccia di Alberto che la stringono.
Lentamente lei si riprende e, contrariamente alle altre volte ed anche agli uomini che l’hanno scopata, il cazzo è ancora dentro di me di lei ed è ancora rigido.
Alberto le prende il viso tra le mani, la guarda sorridendo e le lecca le labbra. Lei aspettava quel bacio tanto lussurioso da parecchio tempo e risponde al bacio ficcandogli la lingua in bocca venendone ricambiata.
Lui muove il bacino ed Francesca solleva un po’ il sedere per agevolarlo in modo che possa muoversi più velocemente dentro l’intimità della sua fidanzata.
Francesca lo sente gemere e poi contrarsi quando la sta riempiendo di sborra ed è felice che lo faccia. Era un suo desiderio il sentirlo scaricarsi dentro di lei. Lui l’aveva fatto altre volte, ma non molte, e poiché a lei non basta mai, ogni occasione è buona per avere sensazioni arrapanti.
Ripresasi dall’effetto dell’orgasmo, lei si alza e lascia il letto per preparare la colazione per sé ed Alberto.
Quando la raggiunge Alberto, lei sta trafficando in cucina.
“Ciao tesoro” lo saluta lei, sorridendo “Ti preparo la colazione?”
Lui le va alle spalle, la abbraccia stretta e la bacia sul collo .
“Ciao fighetta, oppure ti devo chiamare scopazzona?”
Sul momento lei ride ma non replica.
Mentre fanno colazione ogni tanto lei lo guarda, parlano e per bere un caffè si siedo sulle sue gambe.
Finita la colazione Francesca lava le tazze e lui le va alle spalle e la abbraccia posando i palmi delle mani sulle tette. lei ridendo gli dice “Stai fermo! Devo prepararmi e uscire per andare in studio. Tu non vieni a lavorare?”
Sono parole lasciate al vento perché lui forse non la ascolta e non risponde ma le slaccia i primi bottoni della vestaglietta e appare nuda. Lui prende le tette nelle mani e con le dita le spreme e titilla i capezzoli.
Francesca reagisce cercando di dissuaderlo restando seria.
“Dai lasciami stare!” ma non è vero perché la cosa la eccita e lui continua a coccolarla.
“Mi piace vederti succhiare” le sussurra all’orecchio “ti fai venire in bocca? Ti voglio venire in gola“
Con voce sussurrata Francesca risponde “Sì, anche a me. Lo sai che mi piace e lo faccio solo con te”
“Non dirmi bugie. Quanti amanti ti sono venuti in bocca? “
“Si, qualche volta, ma poi ho sputato”
“La mia sborra ti piace?” prosegue Alberto
“Sì, mi piace” e per far arrapare Alberto ”Mi piace ingoiare la tua sborra così come è bellissimo sentire il tuo sapore sulla lingua”
L’effetto di quel dialogo è l’erezione sotto la stoffa.
Lui le infila la mano nell’inguine e la accarezza con le dita.
“Ti piace quando ti lecco?”
”Sì, gli altri non sapevano farmi venire come fai tu, con te è più bello. Al solo pensiero mi bagno. Senti come sono bagnata?” e va a toccarsi la fighetta bagnatissima
Alberto toglie quelle dita dalla figa e le porta alle labbra di Francesca facendole aprire le labbra affinché possa infilarle dentro e le sussurra perversamente “dai succhiati!”
A quel punto Alberto non resiste più, le sfila la vestaglietta e, tenendola abbracciata da dietro, la porta verso il tavolo, la spinge per appoggiare il busto sul ripiano e poi, lui piegato su di lei le accarezza la schiena e la bacia piacevolmente e Francesca si lascia andare chiudendo gli occhi e lo lascio fare.
Alberto le apre le gambe, le sue dita la frugano di nuovo, poi la sua testa fruga tra le gambe, le mani vanno sulle natiche ad aprirla il più possibile come se fosse una pornostar che debba girare una scena di penetrazione profonda, e la sua lingua va a sostituire le dita. Il fidanzato la lecca in profondità, lecca la rosetta posteriore dandole dei brividi che si generano in lei nel sentirsi leccata nella parte dell’intimità a cui lui fino a quel momento non ha dato importanza.
Francesca sente un dito accarezzarle la rosetta posteriore mentre lui la lecca e lo lascio fare perché le piace e la sta portando al primo orgasmo della giornata.
Alberto di colpo si ferma, lei non se lo aspetta e interrompe le sensazioni.
Lei lo prega di continuare a leccare ma un istante dopo sente il cazzo tra le natiche, premere sulla rosetta posteriore ed entrare in lei. Lui appoggia le sue mani sulle spalle e tiene piegato il corpo di lei iniziando il lento muoversi nel retto.
Quella posizione non è la preferita di Francesca anche se poi la fa godere tanto, ma a lui concede tutto.
Il movimento del cazzo la porta nuovamente quasi all’orgasmo ma anche questa volta lui si sfila lasciandola mezza stordita e lei si lamenta.
“No Alberto, non smettere per favore!”
Lui si china di nuovo a coccolarla e baciarla sulle spalle mentre una sua mano continua a sgrillettarla con delicatezza mantenendola eccitata. Inoltre con un dito le accarezza delicatamente la rosetta per poi penetrarla.
Francesca ridacchia e lo invita a smettere ma lui sussurra all’orecchio “… e qui è mai entrato nessuno?“
Anche questa volta lei dice una bugia a fin di bene.
“No, sei matto! Non è mai entrato nessuno“ precisa falsamente.
“Neanche il tuo ex?“
Alberto sempre sorridente e sarcastico “Sai lui vorrebbe!”
“Oh! Lui vorrebbe! Ma io ho paura di sentire male” ribatte lei in tono semi serio.
“Ma non si sente male, anzi!” precisa lui.
“Lo dici tu! Sono io che ti prendo dentro e sei tu che mi inculi!” replica Francesca tentando di resistere.
Poiché Alberto riprende a toccarla e l’ eccitazione di Francesca è sempre alta, quel suo modo di fare l’ha stordita poiché l’ha portata vicino all’orgasmo e poi si è fermato.
Lo stimolare lo sfintere si fa più deciso ed a lei piace e non dico nulla. Lui è bravo nel farlo e lei pensa che abbia fatto esperienza con la ex moglie ed anche con altre amanti.
Una falange del suo dito medio penetra un po’ più a fondo e senza lubrificazione lei sente fastidio.
“Alberto, dai, lasciami stare! Mi dà fastidio. Sono asciutta!”
Sono parole inutili perché Alberto non desiste e lei con gli occhi semichiusi lo vede prendere qualche cosa, poi sente qualcosa di fresco appoggiato al buchino posteriore. Lui ha preso un noce di burro preparato per la colazione.
Francesca fa per sollevarsi ma lui le impedisce di sollevarsi.
“Stai ferma!” sussurra.
Lei risponde piagnucolando Alberto, ho paura di sentire male e di sporcare. No, dai! Mi vergogno!”
Quel che lei dice non è vero.
“sei proprio sicura di quel che dici?” insiste lui.
“Beh, no! L’ho fatto tante volte e mi è piaciuto ma ora sono arrapata e voglio che entri tutto dentro e mi monti come una vera troia ninfomane”
Lui felice della volontà della compagna “Stai tranquilla, non ti faccio male. Rilassati! Pensa solo a rilassarti. Vedrai che ti piacerà!”
Senza aspettare altro da parte della fidanzata, Alberto si solleva continuando a masturbarla e con un dito va ad ungere esternamente la rosetta. Quando il massaggio si fa più insistente, il dito penetra leggermente e lei non oppone resistenza.
L’essere unta le ha tolto il fastidio ma quando il dito penetra più a fondo istintivamente Francesca stringe i muscoli e lui se ne accorge all’istante e lo si sente sussurrare “Rilassati“
Francesca si rilassa e il dito penetra più a fondo movendosi per lubrificare anche gli sfinteri interni ed il retto.
Quel movimento non crea fastidi, anzi il movimento delle dita nei due buchi le dà un senso di calore a tutto la pancia e lei riprende a gemere perché è molto piacevole, al pensiero di ciò che le sta facendo si eccita molto.
Dopo una manciata di secondi le dita si sfilano e lei si sente penetrare davanti. Alberto la sta scopando lentamente e nel contempo con un dito la penetra con decisione nell’ano.
Per Francesca era da tempo che non si sentiva così piena.
A lui bastano pochi movimenti del dito e del pene per portarla all’orgasmo e quando ci arriva urla, grida e si scuote con fremiti che la lasciano senza forze.
Francesca vorrebbe pensare ad altro ma la libidine è forte e lo sente sfilarsi dalla figa, le apre le natiche e forzare l’anello dello sfintere anale.
Poiché lei è rilassata ed anche per la lubrificazione lui entra un pochino.
La sensazione che Francesca ha è una stilettata che le fa stringere i muscoli e abbozzare il sollevamento del busto ma la mano di lui la tiene giù con forza.
Abituata abbastanza rapidamente all’allargamento, Francesca riesce a rilassare i muscoli e lui lento e deciso la penetra sino in fondo, poi si ferma.
Lei sente male ma meno di quanto pensasse.
“Fai piano, fai piano!” e lui, meno violentemente lei pensasse, si sfila per poi rientrare fino in fondo.
Francesca continua a dire di far piano anche se il fastidio e il dolore non ci sono perché è abituata a prendere cazzi in culo.
I movimenti di Alberto diventano più veloci, le sue mani la prendono per i fianchi per tenerla ferma e lo si sente farfugliare “Sì, sìììhhh! Uhhh come sei stretta! Sìììhh!!”
Le mani maschili la stringono forte sui fianchi, si sente penetrata sino in fondo e non molto tempo dopo le viene dentro.
La scopata in culo è bella e piacevole.
Lentamente Alberto esce dal culo facendo chiudere l’anello dello sfintere, la fa sollevare e voltare per darle un bacio.
“Ora sei diventata la mia troia. Ti piace esserlo?”
Lei fa un cenno di assenso e corre in bagno avvertendo la voglia di evacuare ma, pur seduta, non esce niente, allora si sposta sul bidet, si tocca dietro e constata che è leggermente dilatata con qualcosa che le cola dal buchino: è il suo sperma.
Francesca ripensa alle paure di sentire male, invece come le altre volte è stata una cosa bellissima, è felice che gli sia piaciuto ed è contenta che si sia accoppiata anche analmente con lui.
Sono mesi che con Alberto, lei continua a fare sesso ed è sempre bello e sta diventando una routine con un leggero calo delle sensazioni che la porta ad avere la necessità di altri stimoli, altre sensazioni forti e decise. A loro due non basta mai il sesso che fanno, sono fatti uno per l’altra. Loro due si cercano continuamente e soprattutto Francesca non si riconosce più, le sensazioni non hanno più la stessa intensità.
Per lei il sesso è sempre stata una cosa importante. Dopo tanti amanti e fidanzati lei vuole provare qualcosa di diverso e sta pensando al piacere lesbico che ha abbandonato.
“Mi sa che vado da Rebecca e riprendo a fare sesso con lei. Mi soddisfa di più”