200E - Il compleanno di Francesca

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Francesca è nuda sdraiata sul letto, la sua pelle è lucida profuma di sandalo.
Alberto, il suo fidanzato, ha appena finito di farle un massaggio, è rilassata, ha pelle liscia, lucida, sensibilissima ad ogni tocco, ad ogni sfioramento.
Lei è sdraiata sulla schiena, le tette sono splendide e puntano verso l’alto, i capezzoli sono turgidi ed il massaggio ha fatto la sua parte.
Alberto si avvicina al viso, le benda gli occhi con un paio di calze autoreggenti scure e lei lo lascia fare. Francesca ha soltanto paura di quanto possa godere, di quanto fiato le rimarrà nei polmoni. Lei sa che sono situazioni che la fanno godere tantissimo e che spesso perde il controllo di sé stessa.
Lui si avvicina alle labbra della sua fidanzata, le sfiora, le lecca con la lingua umida e come sempre le trova carnose, burrose. Francesca non ostacola la lingua quando segue il contorno delle sue labbra nonostante il suo corpo abbia dei brividi, la pelle si riscaldi, facendo evaporare l’olio di sandalo che si era messa sulla pelle ed il profumo si spande in tutta la stanza.
Alberto scende lungo il collo, segue la linea immaginaria che unisce la bocca con la figa, si sofferma sulle tette e le afferra con vigore, le accarezza, pizzica i capezzoli che rispondono diventando ancora più duri.
Lui cerca, senza riuscirci, di unire le tette avvicinando entrambi i capezzoli alla sua bocca e li succhia con avidità. Quando sono entrambi in bocca, scopre che sono durissimi, sensibili e li mordicchia, gli viene voglia di affondare i denti ma non lo fa perché non vuole rovinarli e non vuole mutilarla. Francesca ha un sussulto, le piace ciò che le vien fatto, lui continua a mordere e lei avverte un po’ di dolore sopportabile che si trasforma in piacere.
Quando lui li rilascia, quei capezzoli sono sensibilissimi ma non insiste e prosegue a scendere con la lingua lungo la linea immaginaria verso il basso. Gira attorno all’ombelico, le mordicchia la pancia che trova morbida e molto sensuale.
Nella discesa verso il punto del piacere, Alberto arriva dove c’erano i peli pubici e lì si ferma, afferra le gambe le alza e le fa appoggiare sulle alle spalle di Francesca, lega le caviglie alla testiera del letto. Con Francesca piegata in quella posizione, a lui si para davanti lo spettacolo delle intimità di lei e vede chiaramente la figa bagnata, ma c’è qualcosa di diverso rispetto alle altre volte. Infatti la fighetta , è una piccola fontana da dove sgorgano copiosi umori che colano fino alla rosetta posteriore.'
Lui avvicino la lingua alla fighetta, dà un colpetto alle labbra e lei sussulta. Le mani libere di Francesca si avvicinano ai suoi glutei e li apre e di conseguenza si apre come un fiore anche la figa.
La lingua passa dalle grandi labbra alle piccole labbra ed al clitoride già turgido, scava dentro la fighetta che è già pronta per accettare qualunque cosa.
Con la punta della lingua lui raccogli gli umori, poi si stacca da lì e torna alle labbra della bocca di lei ed usa la sua lingua a mo’ di rossetto. In risposta Francesca estrae la lingua per assaporare i suoi umori.
Il cazzo di Alberto è pronto, duro, teso, ha la cappella lucida ed ha appena il tempo di appoggiare la cappella sulla figa, che qualcosa di misterioso lo tira dentro.
Quel cazzo arrivo appena a metà e già si sentono i gemiti che porteranno Francesca al primo orgasmo.
Alberto continua a chiavarla, il suo cazzo scorre come attirato da un vortice. La figa occupata da quel sesso ha un ritmo, si stringe quando il cazzo sta per uscire e si apre quando entra. Aberto segue quel ritmo sempre più velocemente. Francesca sta godendo nuovamente e lui avverte il tuo respiro aumentare e diventare sempre più profondo. Infatti i respiri si fanno sempre più profondi e quando Francesca espelle l’aria, la voce diventa gutturale finché gode di nuovo per la seconda volta.
Francesca non è stanca e ne vorrebbe ancora di più dentro di sé di quel sesso che è diventato flaccido per motivi naturali. Lei si muove come a voler protestare ma non appena lui appoggio la cappella sul buco del tuo culo, lei sorride, si rilassa ed apri spontaneamente ancora di più i suoi glutei.
Alberto non è in condizioni poter affrontare una scopata in culo con il cazzo flaccido ed attende mentre lei, in silenzio, si sgrilletta senza che lui le abbia detto niente. La voglia che lei ha è forte e quei due orgasmi già avuti non l sono bastati.
Poi a Francesca viene in mente che se lo stimolasse con la bocca e le labbra, probabilmente quel meraviglioso cazzo si riprende.
Per realizzare la sua idea, lei si mette carponi e prende il cazzo in bocca lavorandolo sia con le labbra sia anche con le mani finché riprende le dimensioni tanto care a lei.
Con il cazzo nuovamente in tiro, Alberto non fa nessuno sforzo nell’entrare in culo della sua amata segretaria sua amante. Lo sfintere è lubrificato dagli umori vaginali che non hanno mai smesso di sgorgare e lui dice che è bellissimo sentire il suo cazzo stretto in quella morsa che lo stringe delicatamente. Inoltre Alberto sente il suo sesso scorrere dentro di lei e vede che Francesca ha sulla bocca un sorriso di soddisfazione.
A lui piace scopare il culo della sua ragazza e vuole fare durare a lungo il suo piacere ma è lei che non riesce a trattenersi e viene nuovamente mordendosi le labbra dal piacere per la terza volta in brevissimo tempo.
Alberto ha la forza e l’eccitazione per proseguire e lo fa. Infine esce dal culo improvvisamente perché vuole sborrarle sulle tette.
Lui viene e le riempie le tette di sborra che raccoglie con il glande e spalma sulle labbra della bocca affinché con la lingua Francesca la assapori, inoltre usando il glande sparge sui capezzoli la sborra caduta sulle tette.
Solo allora Alberto le scioglie le caviglie le appoggia sul letto, si avvicina al viso e le leva la benda. Francesca ha uno sguardo felice e soddisfatto, lo guarda e gli chiede a quando la prossima avventura.
Per loro due non c’è una prossima avventura non perché non la faranno ma solo perché è un’avventura continua, quotidiana e talvolta, anche doppia in uno stesso giorno, mattina e pomeriggio e meno frequentemente di ser tardi.
Quel giorno però è diverso, è il compleanno di Francesca e lei merita scopata particolare.


Giorni prima lui le aveva detto che le avrebbe regalato del nuovo intimo, ma lei sul momento rifiutò, desiderava altro.
Francesca ha passato tutta la giornata in attesa di un regalo da parte del suo fidanzato. Ha dovuto aspettare alla sera, a letto, per averlo. Il regalo è lui stesso, Alberto che si è fatto trovare nudo sul letto.
“Il tuo regalo sono io, o meglio è il mio cazzo. Sei stata sempre attratta da questo mio sesso e ti è sempre piaciuto perché ogni qual volta che lo tocchi risponde drizzandosi sfidando la forza di gravità. Il potere che hai sul mio cazzo ti affascina. Me ne sono accorto perché, pur avendo un cazzo di dimensioni diciamo normali, non ci ho mai badato, ma tempo fa, ogni volta, prendevi sempre le misure” e indicando il suo cazzo Alberto prosegue “Hai trovato una lunghezza di circa 20 ed un giro circonferenza di circa 7 centimetri. Sono dimensioni che ti hanno sempre affascinato”
Le parole di Alberto sono vere. Francesca è affascinata dal glande e si diverte a tirare il prepuzio per scoprirlo e ammirarne l’aspetto lucido, come se fosse stato usato un prodotto lucidante, e lei lo rende ancora più lucido con la tua lingua piena di saliva che fa colare anche lungo l’asta.
Alberto ha pensato che quella sera non avrebbe dovuto fare nulla, non sarebbe stato lui l’artefice degli orgasmi della sua ragazza, ma lei stessa.
Francesca era entrata nuda nella camera da letto e lui ha guardato il suo corpo e, come sempre si è ricordato che lei è l’invidia di tutti avendo lei un corpo snello, tette rotonde e sode, ventre piatto, depilato, figa e capezzoli ornati da piercing che fanno impazzire entrambi, glutei poco pronunciati e sodi.
Lui le ha detto molte volte che è uno spettacolo vederla camminare in spiaggia con il bikini, spesso succinto, e che lei preferiva stare senza. I due non hanno perso occasione di frequentare tutte le spiagge dei naturisti per mostrarsi.
Francesca si è avvicinata a lui e lo ha baciato con la lingua in bocca e lui sente il suo profumo preferito. Mentre i due si baciano la mano di lei gli accarezzava il collo, scende giù sul torace, poi giù verso la pancia ed infine va alle parte intime del suo uomo. Con i polpastrelli gli accarezza le palle sentendo con il palmo della tua mano il cazzo che reagisce ergendosi. Lei scorre sull’asta partendo dalle palle fino su verso il prepuzio, per poi ridiscendere con fare delicato. Il cazzo di Alberto è molto sensibile e sta raggiungendo la sua piena virilità.
Francesca lascia le labbra di lui e con la lingua scende giù verso il centro del loro piacere. Si mette davanti al cazzo, lo afferra delicatamente con un mano mentre dalla sua bocca esce un rivolo di saliva che finisce sulla cappella la lascia scendere il basso.
Con la mano lei fa un movimento lento su e poi giù, lasciando che la saliva, alimentata continuamente dalla sua bocca, lubrifichi il movimento e anche le palle, accarezzate con l’altra mano, siano bagnate.
Francesca lo guarda con aria soddisfatta ed è evidente che lo ha in pugno, sente i gemiti e vede il viso di Alberto che esprime piacere.
Con la mano, partendo dal glande, Francesca scende e stira la pelle, esponendo e facendo ingrossare la cappella a cui avvicina la bocca e lui ha dei brividi di piacere. Le labbra di lei scorrono lungo l’asta fino ad arrivare alla radice del cazzo mentre il glande finisce nella gola di lei.
Francesca continua così fino a quando il cazzo non può gonfiarsi ulteriormente essendo diventato durissimo, con le vene in rilievo, cappella gonfia al massimo, e lecca con piacere il prepuzio, attorno al glande, e con la saliva forma dei filini che poi fa ricadere sul cazzo.
Lei non è ancora pronta per la penetrazione ma, in un attimo e senza dir niente, si gira si siede sul senza penetrarsi e comincia a muoversi con il bacino sfregando il clito sul cazzo.
Francesca sente il clito irrigidirsi ogni volta che passa sul prepuzio e Alberto vede il suo cazzo uscire proprio nel mezzo dalle grandi labbra per poi essere scomparire lì nuovamente. Sembra che il suo cazzo sia una lunga lingua che le stimola la fica ed il primo orgasmo arriva.
Infatti è arrivato il momento che quel palo entri in te e lei si inarchi per riceverlo tutto.
La penetrazione è profonda, il glande arriva fino alla vagina ed sottoposto alla doppia carezza sia delle piccole labbra sia quando rientra nella vagina.
Francesca è un lago e, mentre lo cavalca, i suoi umori colano fino alle palle e poi anche lungo le gambe.
Il movimento del bacino di Francesca è delicato ma preciso, profondo poiché vuole sentire scorrere quel cazzo dentro di sé sulle pareti della figa che aderiscono anche sulla cappella, nel frattempo con un dito lei si sta preparando il buco del culo con un ditalino infilandoselo dentro per allenarlo all’apertura.
Facendo perno con il cazzo, Francesca si gira su di esso e lui vede i glutei che girano fino a tornare a mostrare la figa. Alberto sente che il cazzo ruota dentro di lei e sente anche le pareti vaginali sfregarsi sul sesso maschile.
Le si alza sulle ginocchia e, stando leggermente in piedi, comincia a cavalcare il cazzo anche in quella posizione.
Alberto è estasiato nel vedere il suo sesso entrare ed uscire e vede anche la faccia di Francesca che esprime goduria arrivando due volte all’orgasmo e subito dopo vede i suoi umori scendere sull’asta. Lui sta per venire ma lei lo blocca e con due dita gli strizza la cappella per impedirgli di avere l’orgasmo.
Francesca aspetta qualche secondo, poi allarga i glutei e con una mano stringe la base del cazzo facendolo diventare più grosso. Lo scopo è quello di volersi far scopare da un palo di dimensioni non normali.
Alberto spera che il suo cazzo entri nella figa ed invece il glande prende la via dello sfintere e poi nell’ano infilandosi tutta l’asta fino alla base.
La bocca di Francesca si apre e lei emette gemiti di piacere ma anche di dolore poiché a lei piace provare piacere attraverso il dolore.
Con il cazzo si scopa il culo a smorzacandela, lui per favorire quella chiavata, aumenta il movimento fino a quando raggiunge l’orgasmo, poi rallenta, e nuovamente riprende ad aumentando la velocità, mentre con le mani sculaccia i glutei di Francesca.
Francesca lo osserva per vedere quando sta per raggiungere il punto di non ritorno.
Nel frattempo anche lei raggiunge l’orgasmo ma non si ferma ma vuole godere insieme a lui.
Per lui è difficile trattenersi e non resiste più, sta per esplodere, il cazzo gli fa anche male ed alla fine lo fa sborrare. Con tutte le interruzioni fatte, lui ha accumulato un sacco di sborra che aspetta solo di uscire.
Alberto esplode dentro il culo di Francesca la quale sentendo quel caldo nettare nel retto arriva al suo ennesimo orgasmo.
Non appena finisce la fase orgasmica, Francesca si libera del cazzo si mette a sedere sulla pancia di Alberto inarcando la schiena e, aprendo i glutei ed anche il buco del tuo culo, fa uscire lo sperma di cui è stata riempita.
Una volta finito, Francesca si sdraia sul corpo del fidanzato, si avvicina al suo orecchio e gli dice “Al prossimo anno, amore mio!”
Published by sardo84
16 days ago
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