200A - Francesca è da tre mesi che ....
Mi dicesti che volevi recuperare la forma. In effetti si avvicinava l’estate ed anche la fatidica “prova costume”. Quando hai saputo che gestivo una palestra e che curavo personalmente i miei clienti, mi chiedesti il favore di curare la preparazione del tuo fisico.
Ti dissi, va bene, vieni domani mattina alle dieci in palestra ed indossa il costume.
Tu arrivasti puntuale alle dieci, ci salutammo, ti feci accomodare in ufficio e ti chiesi di spogliarti per vedere la situazione.
La palestra era deserta e da poco erano andati via gli addetti alla pulizia.
Vestivi una gonna leggermente corta, poco sopra il ginocchio, sagomata in modo da mostrare i tuoi fianchi snelli come li hai oggi, una camicia bianca incollata al corpo ed i bottoni sembrava dovessero esplodere da un momento all’altro”
Chi fa questo ricordo a voce alta è Simone, amico di Alberto, che da qualche settimana è l’amante clandestino di Francesca. Lei lo vede nei giorni in cui lo studio legale è chiuso perché gli avvocati sono in tribunale ed anche le altre segretarie sono impegnate in uffici vari per sbrigare le pratiche relative ai clienti dello studio.
Mentre Francesca si spoglia, emana con i suoi movimenti una sensualità prorompente, sembra che stia facendo la danza della sensualità.
Simone quando quella mattina l’ha vista, ha pensato si fossi messa un normale costume, invece con sua gran sorpresa, aveva un bikini e, l’indumento che ha colpito maggiormente il suo amico, è stato un perizoma a filo che ha messo in mostra un bel sedere ed i glutei tondi che con gli esercizi sarebbero potuti diventare duri e sodi.
Il reggiseno a fascia a mala pena copre l’areola dei capezzoli sporgenti, splendidi, lucidi, sormontanti tette piene.
Poiché tra loro due c’erano già stati dei flirt ed entrambe avevano capito che al piacere di una scopata non ci avrebbero rinunciato, Simone percorre il corpo di lei con un dito ad iniziare dal collo scendendo verso le tette. Al tatto Francesca ha la pelle liscia, vellutata e mentre lui la sfiora sentivo la sensualità uscire dai pori della pelle che reagisce ad ogni passaggio centimetro m per centimetro sentendo fremere quello splendido corpo.
Simone le dice “Da domani penso che possiamo migliorare la tonicità del tuo corpo. Domani cominciamo”
Francesca approva la proposta ma a condizione di essere sempre soli. Lei è attratta fortemente ed ha una gran voglia di fare sesso con lui, lo vuole mettere alla prova come stallone.
Durante quei mesi lei non le ha concesso nulla. Andava in palestra alle dieci del mattino indossando un body attillato, stretto sotto, modello brasiliano spinto, stretto sopra a modellare le tette.
Ogni giorno, appena lei si presenta, lui chiude la porta a chiave e abbassa la serranda affinché nessuno possa disturbare così lui la segue durante gli esercizi e nota come le perline di sudore scendono dal collo e percorrono lentamente anche sulle tette che, come per miracolo, acquistano sempre maggiore tonicità.
Con il passare dei giorni e delle settimane e durante gli esercizi, Simone vede come i glutei di lei ben in vista si arrotondano sempre di più.
Quel giorno è l’ultimo del programma che è terminato e si dovrebbe concludere con una seduta di stretching.
Francesca era arrivata puntuale come sempre ed è andata dritta verso lo spogliatoio presentandosi a lui pronta con il solito body che esalta le sue magnifiche tette, tonde, dure, toniche ed i glutei scolpiti e sodi.
Dopo un breve riscaldamento, con la guida di Simone, Francesca inizia gli esercizi per il torace. Con le mani deve afferrare due maniglie ed effettuare un movimento di apertura e chiusura delle braccia. Durante l’apertura le tette si mettono in mostra gonfiandosi. Lei è di fronte a lui che guarda scendere le perline di sudore che arrivano su quelle tette la cui visione è irresistibile.
Come preso da un qualcosa di più forte della sua volontà, Simone prende le bretelline del body di Francesca e le strappa. Il body si apre in avanti mettendo in mostra le tette sudate. Le perline di sudore che non sono più assorbite dal tessuto, ma che scendono lungo la curva arrivando ai capezzoli, formano delle piccole gocce che cadono giù.
Lui lecca con avidità i capezzoli e trova che quelle gocce siano leggermente salate.
Francesca lo lascia fare e ne è grata, trova che quei suoi gesti siano molto erotici e li gradisce arrapandosi via via via che si svolge l’esercizio fisico. Simone non le lecca le tette continuamente ma soltanto quando lei è presa nell’esercizio approfittando che le tette in quel momento si gonfiano dentro la sua bocca. È il momento in cui sente la pelle di lei bruciare, i suoi gemiti di piacere e Francesca osserva se il cazzo sia gonfio ed in rilievo sotto i pantaloncini.
Finito l’esercizio Simone fa passare Francesca allo stretching delle gambe. La fa sdraiare, le aggancia le caviglie all’attrezzo che lentamente apre le gambe creando un ampio arco dove lui già sogna di starci in mezzo, le guarda le tette che paiono sfidare la forza di gravità. Lui si discosta a seguire quel movimento. Lentamente le caviglie arrivano quasi a terra formando una linea retta con il resto della gamba.
La parte inferiore del body di Francesca copre appena la sua intimità dividendo perfettamente a metà la figa mettendo bene in vista le grandi labbra rosa, carnose, invitanti.
Lui si china, afferrai le grandi labbra con due dita per mano, aprendo delicatamente la figa e le lecca, le succhia mentre con un dito cerca di entrare dentro la vagina.
Lei non lo ostacola, anzi favorisce Simone lasciando che entri in lei con le dita, per il momento, attendendo con impazienza, sperando presto, che lui la chiavi. Lui con la lingua si dedica alle grandi labbra e, dalle sensazioni che ha con la lingua, si accorge che l’interno della figa è un fuoco poiché quella posizione le dà un piacere immenso.
Aperta la strisciolina del body che passa sul perineo, la allontana e sembra che abbia aperto una diga. Infatti gli umori escono nello stesso tempo in cui arriva l’orgasmo di Francesca. Questo perché Simone, con la lingua, si è concentrato sul clitoride.
Con le mani Francesca prende la testa del suo amante la spinge con forza sulla figa guidando i movimenti della lingua usando la testa.
il secondo orgasmo non tarda ad arrivare.
Il cazzo di Simone comincia a fargli male essendo costretto nel perizoma che anche lui usa ed allora si abbassa i pantaloncini e appare molto evidente il rigonfiamento, un attimo dopo si leva anche quell’indumento intimo.
La mia virilità è lì che punta verso l’alto, la cappella è lucida, la pelle è tirata, tutto il cazzo è ben irrorato e sono bene in vista dai rilievi delle vene.
Simone non chiede niente a Francesca, entrambe sono molto arrapati ed hanno un fortissimo desiderio reciproco di accoppiarsi.
Il cazzo entra in Francesca senza alcuna resistenza ed il movimento iniziale è lento ma via via aumenta.
Lui sente la sua verga sempre più grossa che la riempie e vede sul viso di Francesca l’espressione della goduria. Arrivano così altri due orgasmi poiché lui ha afferrato i glutei con forza e con decisione spinge dentro di lei affinché la penetrazione sia più profonda.
Anche Francesca sta per venire anch’io ma si ferma, si alza, si mette sopra il viso dell’istruttore, si piega in modo tale che le palle ed il cazzo siano sopra la bocca e lei ha dato il via alla leccata delle palle mentre con entrambi le mani gli tira la pelle verso le palle e poi verso la cappella.
È un qualcosa che provoca una esplosione.
Infatti lo sperma arriva prima sul monte di venere, poi sulla pancia, poi sulle tette e lei, con ancora in mano il cazzo teso, passa la cappella fra le tette, sulle areole ed i capezzoli, distribuendo quella crema.
Al termine della seduta di ginnastica, Francesca va a farsi la doccia ed uscendo ringrazia Simone per tutto ciò che le ha fatto nei giorni precedenti e soprattutto quel giorno che per lei resterà memorabile.
Per loro due non è l’ultimo giorno, si vedranno altre volte sempre di nascosto a condizione che Alberto non sappia mai che lei è l’amante del suo amico.